venerdì 17 novembre 2006

Notizie in Breve...


Ho visto l'aggregazione di un corteo in p.zza XX Settembre, tutti giovani, tutti spensierati, musica semplicemente allegra in sottofondo, molti altri arrivavano già in corteo dalla stazione. Cosa succede? Per cosa si (im)battono? "La finanziaria non si deve fare!!" sento in coro. Li guardo e sorrido...la loro voce, seppur compatta, la ascolterà solo il freddo e grigio cemento della città. Si fa festa (oltre che a scuola), si beve e si ride in compagnia. Ci si aggrega per far baccano, un baccano sordo per chi non vuol sentire. Lì su...è troppo su.

Odio camminare per le strade del centro, soprattutto per via Indipendenza, anche perchè la gente tra la gente non sa camminare! Una signora, poveretta, con il bastone mi barcollava proprio in mezzo al cammino e sorpassarla era un impresa. Le ho dovuto dire: "Signora! I mezzi lenti devono circolare a destra della carreggiata! Largo! Largo!".
Ora vado in giro con una maglietta luminosa con su scritto: -Ho le quattro freccie, lasciatemi passare!-. Funziona!

Lacrime agli occhi, stomaco e muscoli facciali contratti, non riuscire a fermarsi. Tutta una sera così, dopo una gustosa zuppa di legumi e vino novello. Michele ha un braccio ingessato e Carlo lo sfotte: "Ora devi comprarti la lavagna così...ci scrivi con il gesso!". Scoppia ancora una risata irrefrenabile.
La battuta non fa ridere ma...l'erba era veramente buona.

giovedì 16 novembre 2006


Che il lavoro è una schiavitù lo sappiamo tutti, e sappiamo tutti che il lavoro è una conseguenza del nostro bisogno di denaro dal quale si dipende (vedi post prec.).
Ma vivere dovrebbe essere semplicemente vivere, respirare, sorridere, fare ciò che ci garba di più per far comprendere a noi stessi e agli altri chi siamo.
Immagino spesso cosa potrei fare se non dovessi lavorare...mamma mia...non ci voglio neanche pensare.
Invece? Otto ore rubate alla mia giornata!! Otto ore sono una giornata (specialmente d'inverno).
Ed io dovrei gettare otto preziosissime ore, moltiplicate per 365gg (escludendo i sabati e le domeniche è un calcolo troppo lungo) che si moltiplicano a loro volta fino alla pensione (che non vale per il nostro fututo).
Per questo si adottano le agende...stracolme.

mercoledì 15 novembre 2006


Ho scoperto dove siamo e dove andiamo!!!
Beh, il Paradiso, il Purgatorio, l'Inferno esistono davvero, sono entità materiali. La vita in realtà è un passaggio.
Noi tutti condividiamo il pianeta Terra che è stato costruito per ospitare tutte quelle persone che hanno fatto del male, che si sono sporcate di crimini abominevoli.
Bene, la Terra è l'inferno!! Qui dobbiamo scontare le malignità che abbiamo fatto nella nostra vita ufficiale. Abbiamo un punteggio: in questo mondo campi di più se precedentemente hai peccato di più, così al contrario meno ci stai, meno hai peccato. Infatti se un neonato muore vuol dire che ha fatto una sciocchezzuola. I centenari? Sono stati serial killer.
Il fatto è che...i centenari stanno aumentando.
E dopo aver scontato la propria pena sul pianeta Terra (dove si subisce ogni tipo di atrocità) si va in un altro pianeta, detto Paradiso, dove gli uomini che si sono "purificati" possono accedere e vivere per sempre felici. Badate che per felicità non si intende quella che proviamo noi qui giù, la felicità è ben altro...immaginate di avere un orgasmo perenne...
Alla fine ci sono dei momenti in cui possiamo gioire, giusto per alleviare il dramma di essere qua...scopare e procreare altri detenuti...
Questo è il mondo che conosciamo e fino a quando alloggeremo saremo costretti ad essere schiavi del padrone di questa Terra, il diavolo, colui che ci manovra...Mr Denaro!
E qui tutto gira in funzione di esso: si produce, si consuma e alla fine...si crepa!
Poi...libertà!! Libertà!!

martedì 14 novembre 2006


Oggi non mi lascia in pace, mi martella, mi violenta.
Nell'oscurità della mia testa, come un eco non lascia spazio nient'altro che....ad un coniglio bianco!
Saltella, saltella e mi violenta di piacere.

myspace.com/jeffersonairplanerocks

lunedì 13 novembre 2006

Comunicare, non lasciare mai indietro delle briciole
che poi si disperdono.
Gettarsi da un grattacielo, sentire l'aria che ti
entra dentro fino allo stomaco per sentirsi leggeri
come l'aria stessa.
Comunicare, per materializzare la nostra presenza ,
perchè si esiste fino alla morte.
Comunicare, per svuotarci dagli escrementi interni e
rimanere sempre sgombri.
Comunicare anche quando la società ti mette un
bavaglio e l'etica...pure.
Il bavaglio però è una lama a doppio taglio che ti
ammutolisce da una parte e se cerchi di liberarti ti
soffoca ancora di più dall'altra.
Io sto seminando briciole che si accumulano in ogni
dove. Sono giovane e già satura:
Ho impanato la mia vita e il ripieno non si vede più!