Sono sudata, ho degli stati d'ansia che mi chiudono lo stomaco e mi affannano.
Apro la finestra, mi siedo sul davanzale con i piedi che mi penzolano nel vuoto. Guardo giù, "Lo faccio!" una volta per tutte la faccio finita.
Guardo giù, sono al quarto piano, credo sia sufficiente. Chissà se appena avrò toccato il suolo morirò sul colpo senza dolore oppure sentirò il mio corpo sfracellarsi e morirò dal dolore! E' importante saperlo, non vorrei soffrire.
Intanto la mia ansia aumenta, il sole mi acceca e faccio fatica a vedere la mia futura tomba.
Mi sporgo un po', come per prepararmi a saltare.
Mia madre...come reagirà mia madre alla notizia del mio suicidio? Povera donna, sono già in pena per lei. E le mie amiche? Non le ho nemmeno avvisate! Sarà uno shock per tutti.
Cazzo, non mi sono cambiata le mutande! Quando verranno a prendermi e mi spoglieranno...che vergogna! Mi vedranno anche nuda. Chissà in che stato sarò, se avrò il cranio spappolato o le budella sparse per l'asfalto...che schifo farò! Povera mamma!
Ma chi me lo fa fare! Devo fare ancora troppe cose e poi...non vorrei vedermi spiaccicata per terra! E poi...povera mamma, non voglio farla morire di crepacuore, non se lo merita proprio!
Torno a toccare il pavimento della mia stanza, chiudo la finestra e sospiro. Mi rilasso.
No, non è ancora il momento!!
Questo sole mi ha fatto venire voglia di farmi una bella passeggiata, almeno mi schiarisco la testa da questo trambusto.
Sono per strada. La strada che avrebbe dovuto accogliere il mio corpo.
E mentre il sole mi riacceca attraverso la strada e...mi ritrovo in ospedale: due fratture alla gamba destra, slogatura al polso destro e piccola commozione cerebrale.
Dovevo buttarmi!! Mai rimangiarsi la parola!
venerdì 15 dicembre 2006
lunedì 11 dicembre 2006

Mmhh!!! Mi hanno fatto bere un liquido strano ieri, dolciastro e un po' alcolico. Il tipo che me l'ha somministrato aveva un ghigno di soddisfazione mentre lo bevevo.
Ed ora....mmhhh!! Mi sento il cuore che pulsa a ritmo sostenuto ed io mi sento aperta, aperta di dare e di ricevere. Questa strana sensazione è perpetua, non capisco cosa sia ma....sono aperta.
Cammino per una strada del centro, non riescco a fare a meno di ammiccare ai ragazzi carini che incrocio. Loro ricambiano sorpresi. Mi fermo improvvisamente, ansimo e con la mano mi strigo il petto, poi scendo giù a sfiorarmi il pube. Ma cos'ho?
Continuo a camminare, ho bisogno di fare qualcosa, dal mio petto c'è qualcosa che vuole esplodere.
Ecco!! Scorgo d'improvviso un bel tipo appoggiato alla colonna di un portico che sta leggendo un giornale. La mia testa smette di pensare ed una forza misteriosa mi porta verso di lui.
Sembro un ghepardo che sinuosamente si dirige verso la sua preda. Gli tengo lo sguardo addosso mentre gli vado sempre più vicino. Lui si accorge di me e smette per un attimo di leggere. Io non riesco più a pensare, il mio corpo ha preso in mano la situazione.
Mi fermo a dieci centimetri dalle sue labbra, gli strappo il giornale dalle mani senza smettere un attimo di fissarlo negli occhi. Lui asseconda il mio sguardo anche se mi sembra un po' impaurito.
C'è un attimo di silenzio, intorno sembra essersi fermato tutto.
Temo che il mio sguardo lo stia uccidendo, il suo viso si è arrossato ma continua a sostenerlo senza neanche sbattere gli occhi. Lo prendo per il collo della giacca con forza e gli affondo le mie labbra sulle sue. Lo schiaccio contro la colonna e le mie mani cominciano a scivolargli ovunque. Non sta opponendo resistenza.
La mia testa ora si è disconnessa completamente. Buio.
Riapro gli occhi, mi sembra di aver dormito per giorni. Cerco di mettere a fuoco le immagini che mi circondano e vedo delle luci azzurre che lampeggiano. Man mano che tutto diventa nitido capisco di essere circondata da due volanti della polizia e da un'ambulanza.
"Lei è in arresto per stupro" mi fa un poliziotto puntandomi il dito in faccia.
Stupro? Ma, non ricordo!! E chi?
Mi fanno sedere sul retro dell'auto, io continuo a essere incredula per ciò che sta succedendo.
"Posso sapere cos'è successo? Non ricordo nulla" chiedo al poliziotto che mi sta portando via.
"Signorina, lei ha stuprato la colonna di fronte al museo, l'hanno vista tutti!!"
La mia espressione credo si sia tramutata in un punto interrogativo.
Sconterò due anni (era una colonna importante!).
giovedì 7 dicembre 2006

Oh mio Dio!!! Ma cosa ho fatto? Sono mostruosa!
Sto affrontando la mia immagine in una vetrina del centro. Stranamente c'è un silenzio irreale, intorno tutto è fermo. Dalla mia nuca si sprigiona un tremolio che si amplifica in tutto il mio corpo.
Appena prendo coscienza della realtà mi guardo intorno e per un attimo mi sembra di essere in Kill Bill: tutto tace nel rosso calore del sangue. Sono l'unica viva qui? Cosa è successo? Perché mi sento così bene?
Non riesco ancora a muovermi e continuo a fissare la mia immagine nella vetrina…sembro appena uscita da un parto. Sono appena nata? E dov’è mia madre?
Raffiche di pensieri echeggiano nella mia testa.
Mi sento bene, finalmente liberata da quel macigno interiore che mi accompagna da una vita e che giorno dopo giorno diventava sempre più pesante.
Sto bene. Ma cosa sarà successo? Ho un vuoto di memoria!!
Sembra che il genere umano si sia di colpo estinto intorno a me ed io sia l’unica superstite.
Mi accascio a terra come se le mie forze tutt’ad un tratto mi hanno abbandonato. Casco sul petto di un corpo esanime, fisso gli occhi di questo uomo rivoltati nel vuoto.
Confusione. Rabbia. Forza sovraumana.
Ho dei flash.
Quest’uomo ha cercato di fermarmi.
Cosa ho fatto? Perché?
Mi rialzo da quel corpo ancora caldo, faccio un passo incerto e mi imbatto in un altro corpo, non ha un braccio.
Rabbia. Forza sovraumana. Liberazione animale.
Il cartello stradale che tra le mie mani fa il suo dovere.
Il mio sguardo si sofferma su una Panda verde che si staglia in tutto quel rosso.
Dio mio!! E’ tutta colpa sua!
Stava per investirmi, veniva dalla parte sbagliata e con la faccia da strafottente mi ha pure detto: “Prima di attraversare si guarda da entrambe i lati”.
Beh, non c’ho visto più!! E non mi sono fermata più.
Però! Quante cose si possono fare con un cartello stradale…
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