venerdì 15 dicembre 2006

Sono sudata, ho degli stati d'ansia che mi chiudono lo stomaco e mi affannano.
Apro la finestra, mi siedo sul davanzale con i piedi che mi penzolano nel vuoto. Guardo giù, "Lo faccio!" una volta per tutte la faccio finita.
Guardo giù, sono al quarto piano, credo sia sufficiente. Chissà se appena avrò toccato il suolo morirò sul colpo senza dolore oppure sentirò il mio corpo sfracellarsi e morirò dal dolore! E' importante saperlo, non vorrei soffrire.
Intanto la mia ansia aumenta, il sole mi acceca e faccio fatica a vedere la mia futura tomba.
Mi sporgo un po', come per prepararmi a saltare.
Mia madre...come reagirà mia madre alla notizia del mio suicidio? Povera donna, sono già in pena per lei. E le mie amiche? Non le ho nemmeno avvisate! Sarà uno shock per tutti.
Cazzo, non mi sono cambiata le mutande! Quando verranno a prendermi e mi spoglieranno...che vergogna! Mi vedranno anche nuda. Chissà in che stato sarò, se avrò il cranio spappolato o le budella sparse per l'asfalto...che schifo farò! Povera mamma!

Ma chi me lo fa fare! Devo fare ancora troppe cose e poi...non vorrei vedermi spiaccicata per terra! E poi...povera mamma, non voglio farla morire di crepacuore, non se lo merita proprio!
Torno a toccare il pavimento della mia stanza, chiudo la finestra e sospiro. Mi rilasso.
No, non è ancora il momento!!
Questo sole mi ha fatto venire voglia di farmi una bella passeggiata, almeno mi schiarisco la testa da questo trambusto.
Sono per strada. La strada che avrebbe dovuto accogliere il mio corpo.
E mentre il sole mi riacceca attraverso la strada e...mi ritrovo in ospedale: due fratture alla gamba destra, slogatura al polso destro e piccola commozione cerebrale.
Dovevo buttarmi!! Mai rimangiarsi la parola!

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