mercoledì 21 febbraio 2007


Si narra che due secoli fa in una campagna del Sud Italia, viveva una famiglia di contadini formata da nove elementi (padre, madre e sette figli). Tutti in famiglia davano una mano per mandare avanti la baracca. Carmela, penultima figlia, aveva dieci anni ed era quella più affezionata al padre, tanto che era sempre con lui.
Una mattina padre e figlia si recarono alla palude a caccia di anatre.
“Mi raccomando, stammi dietro e segui le impronte dei miei stivali ” si raccomandò il babbo. Carmela da brava figlia calpestava le impronte lasciate dal padre trasformandosi quasi in un gioco.
Gli anni passarono, così come anche le stagioni, i figli crebbero, formarono altre famiglie e i genitori invecchiarono nel loro casolare.
Carmela rimase con loro.
Da quel fatidico giorno in palude successero cose strane. Involontariamente a Carmela si verificarono le medesime cose del padre.
All’età di vent’anni si procurò una cicatrice all’avambraccio con un ramo di rovi.
A venticinque anni si ammalò di polmonite, guarì dopo un anno di malattia.
A ventotto si sposò con un suo compagno di scuola e rimase nella sua casa, in seguito ebbe sette figli. Il penultimo figlio gli era particolarmente affezionato.
Continuò instancabilmente a lavorare nei campi.
Il padre morì all’età di settantadue anni per un ictus celebrale.
Carmela cadde in depressione, mandò lo stesso avanti la sua casa e la sua famiglia, senza sosta.
A settantadue anni ebbe un ictus, rimase in coma per due giorni e in quei momenti ripercorse la sua vita e ripercorse quelle impronte di stivali.
Morì, portandosi con se quel segreto.
Oggi io faccio molta attenzione a non calpestare i percorsi delle altre persone, per strada o in un parco,
Chi mi cammina davanti potrebbe essere una storia da imboccare.
Attenzione!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Capperi... dove l'hai trovata questa storia?

Chiara

Anonimo ha detto...

E' uscita dalla mia testa.......c'e una confusione qui dentro!

Anonimo ha detto...

...mi pare non ci sia nulla di confuso cara! sei solo una perfetta psicosciamana..anche senza saperlo!
e poi ce l'hai sempre con lapolvere...
ti abbraccio