martedì 27 marzo 2007

Piove, piove e strapiove, sull’asciutto e sul bagnato.
Rincoglionimento e tristezza si alternano a fastidio e ansia.
Il sole è solo una visione lontana.
Prendo l’autobus, uffa, affollato, bagnato, ingombrato da ombrelli e nervosismo.
Dentro c’è tanto grigio, fuori anche, mi sembra di vedere tutto in bianco e nero!
Mi soffermo a guardare le goccioline che scivolano sul vetro del finestrino; seguo le scie poi l’agglomerarsi di trasparenze materiche che poi ancora si lasciano scivolare giù, la musica nel padiglione auricolare sembra accompagnare quei movimenti sinuosi ed io mi lascio ipnotizzare.
Qualcosa però mi distrae, sono entrati dei signori con la faccia di chi sa quello che vuole, li seguo con lo sguardo. Stanno chiedendo i biglietti!! Cazzo, non sembravano controllori! Il cuore comincia a pulsare velocemente sangue che piano piano diventa più caldo ed io mi sento improvvisamente infuocata.
Cazzo, questa volta mi beccano, mi è andata liscia troppe volte, sembrano pure cattivi!
Cosa mi invento? Faccio finta di cercare il biglietto e poi cadendo dalle nuvole dico: ”L’ho perso”? No, non funziona….
“La macchina si è ingolfata….l’ho dovuta lasciare per strada e ho preso al volo quest’autobus….non ho nemmeno un soldo con me!”.
Oppure: “Mi hanno rubato il portafogli!! Dentro avevo l’abbonamento!!”.
Non mi viene proprio niente di credibile, cazzo!!
Ecco, l’autobus si sta fermando, scendo qui! Fino a che non si apriranno queste porte io rimango senza fiato, mi aspetto da un momento all’altro che uno di loro, con la faccia da ispettore mi chieda: “Biglietto prego!”.
Il tempo sembra aver rallentato il suo ritmo, molto lentamente ci accostiamo, molto lentamente ci fermiamo, le porte rimangono ancora chiuse a lungo e quell’uomo è troppo veloce. Molto lentamente si aprono quelle maledette porte!
Sono salva! Niente multa!
L’aria fresca fuori mi riporta alla normale temperatura e velocemente sale attraverso un brivido ghiacciato. Bbrrrr!!
Sono scesa ben quattro fermate prima!! Ora mi tocca tornare a piedi sotto la pioggia ma…non avevo scelta, avrei pagato…quanto avrei pagato di multa? Una quarantina di euro? Boh!
Vabbè, almeno ora sono più rilassata.
“Signorinaaa!! Signorinaaa!!” qualcuno mi sta chiamando!! No!! Spero non sia il controllore che mi ha seguita!
Mi volto lentamente, quasi ad occhi chiusi….”Signorina, le è caduto questo!”.
“Oh, la mia agendina, grazie!”.
Uff! Non devo spaventarmi per nulla!
Apro l’agendina e dentro, ben piegati trovo quaranta euro! Non posso tornare a casa!! Questo è un segno!
Casualmente sono scesa alla fermata della stazione….
Dove posso andare con quaranta euro? Scappo!
Ma quaranta euro non mi portano lontano!!
In quel momento guardo un tipo….sembra uno gigolò….quasi quasi….

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo, 40 euro non bastano, ma io ho un piano:chiedi un piccolo prestito a qualcuno,anche a tasso esorbitante.tanto non dovrai restituirli (ma il qualcuno in questione non deve saperlo eh!)facciamo un migliaio.
li metti in tasca.prendi un taxi fino al guglielmo marconi.prendi un volo per la big apple.prendi la mano della vale che ti sta aspettando e...punto.fine di una storia.ora se ne comincia un'altra signore e signori.
e chi ci rivede a noi due?!

Wanda Ground ha detto...

Valeeee!! Non puoi emozionarmi così!! Io lo sogno questo finale!! Spero però non rimanga solo una fantasticheria!!
Burlona!! Mi hai fatto venire voglia di abbracciarti forte!! Valeee!!!