
Sono con mio cugino. Sto mangiando una bella bisteccona ai ferri, al sangue, come mi è sempre piaciuto.
E’ da molto che non mangio carne, non so perché.
La tagliuzzo tutta, poi la mangio. Intanto nel piatto si è formato un sughetto rosastro mischiato all’olio.
Mastico lentamente, accompagno la carne a qualche foglia di insalata.
Mastico, sento la consistenza gommosa e comincio a pensare al masticare. Mastico, mastico, è sempre più gommosa, non riesco a mandarla giù.
No! Sono in compagnia, dove la butto? Devo distrarmi! Accanto a me c’è un sacchetto di taralli, provo a buttarla giù con questi.
Il tarallo si mescola alla poltiglia gommosa e….ingoiata! Uff!
Nel piatto ho ancora cinque ritagli di carne, cazzo!! Non devo pensare a quello che sento in bocca.
Altra forchettata. Mio cugino mi parla, mi distrae, mi sta facendo pensare ad altro.
Ecco, l’ultimo pezzetto, ce l’ho fatta!
Silenzio, mastico l’ultimo boccone, mastico. Mastico. Noo!! Ci sto ripensando!!
Ho un bolo in bocca, ricordo di aver sentito questo termine a scuola, nell’ora di biologia.
Intanto questo bolo non scende, non riesco più neanche a masticarlo. Devo andare in bagno!
Con no chalance mi alzo dalla sedia, butto il tovagliolo nella spazzatura e mi reco lentamente in bagno. Appena mi chiudo dietro la porta mi viene da vomitare, mi tappo la bocca e resisto fino a quando non sono in prossimità della tazza.
Sputo schifata.
Dopo aver sospirato, con gli occhi lucidi do un’ultima guardata nel cesso e…cazzo! Il mio bolo ha la forma di un cuore che, con l’acqua sembra pulsare!
Chiudo gli occhi e tiro lo sciacquone….
Forse non dovrò più mangiare carne!

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