
Da piccola mi ripetevano spesso che gli altri erano meglio di me e che, qualsiasi cosa avessi fatto nella vita, sarei rimasta sempre all’ultima fila.
Allora mi sono protetta con una porta, rimanendo dentro quattro mura per non farmi vedere da quell’esterno mondo troppo perfetto per me.
Sono uscita poi, con troppe cose da dire. Così tante che la mia bocca ora fa fatica a sostenere un discorso logico.
Ora sono gli altri a proteggersi da me, nascondendosi dentro quattro mura. Ed io sono fuori, in quel mondo che non è poi così perfetto, ancora sola. Io di qua, loro di là.
Sono appena uscita dall’ennesimo colloquio andato male e mi lascio cadere in pensieri che mi ricoprono di merda.
E’ inutile, fino a quando esisteranno i colloqui io rimarrò disoccupata!
Per troppo tempo ho avuto la convinzione di essere inferiore agli altri, ora quella convinzione è diventata l’espressione del mio viso. Loro se ne accorgono e appena mi vedono…..via, mi chiudono la porta in faccia!
Sono sulla strada sotto il sole del mattino già cocente. Il luogo sembra abitato solo da enormi capannoni grigi, l’unica cosa che si muove sono io.
Vado alla fermata dell’autobus, leggo gli orari. Prossimo autobus ore 12:35. Guardo l’ora: le 9:18! Merda! Cosa faccio?
Dietro di me un verde campo di grano mi fa sentire piccola e sola. Mi rimetto in cammino.
Cammino, cammino, non mi spaventa camminare, da qualche parte arriverò, magari ad un’altra fermata, oppure incontrerò qualcuno a cui chiedere informazioni!
Intanto cerco di ricordarmi la strada che ho fatto per venire qui. Cammino in quella direzione. Mi ritrovo su uno stradone trafficato.
Merda! Le cose si mettono male! Continuo a camminare, non mi fermo mai, sembro un automa.
Cerco di rintracciare un amico che lavora da queste parti. Telefono spento.
Chiamo un altro amico, anche lui lavora da queste parti. Il Telefono squilla ma nessuna risposta…..ovvio, no?
Ora comincio seriamente a preoccuparmi, ad incrementarmi l’ansia sono queste auto maledette che mi sfrecciano accanto e che ogni tanto mi suonano in faccia.
Una diramazione della strada mi fa esitare ma io non posso fermarmi e prendo una decisione frettolosa. Mi dirigo verso una strada che, ahimè, comincia a salire.
Appena mi rendo conto che questa strada è la tangenziale mi balena in mente l’autostop. Noo!! Non posso fare l’autostop!! Non ho il coraggio!
In questo frangente mi accorgo con la coda dell’occhio che un auto si sta per fermare. Viene verso di me! No, non accetto nessun passaggio!
L’auto si ferma, il finestrino si abbassa mostrandomi un tipo in giacca e cravatta con tanto di occhiali da sole. Mi fermo anch’io.
“Dove sta andando?!” mi chiede “lo sa che questa è una tangenziale?”.
“Si ma mi sono persa! Devo tornare a casa!”.
“Se continua di qua finisce in autostrada! Dove deve andare?”.
Cazzo, ora non ho scelta: “A Bologna!” gli dico sconvolta.
“Vieni, ti do un passaggio”.
Sospirando non ho scelta. Apro lo sportello e finisco dentro.
Il signore sembra gentile e disponibile ma non riesco a fidarmi.
Mentre gli spiego come mai mi trovavo lì, lui mi scruta.
Poi, dopo un po’ di silenzio mi dice: “Però! Sei carina!” e ancora con quegli occhi addosso “Io sono libero ora, se ti va possiamo andare sui colli a bere qualcosa, ho una casina lì su” mi disse indicandomi di fronte.
“No, mi dispiace ma DEVO assolutamente tornare a casa!”. Sono così tesa che non riesco ad appoggiarmi allo schienale del sedile.
“Alla prima fermata dell’autobus scendo” dico fermamente.
Così fu.
“Lei è stato molto gentile, veramente grazie!”. L’ho detto con il cuore in mano, sono felice perché era andato tutto bene, perché sono in città ed è stato lui a mettermi al sicuro.
E benché ora quel signore allontanandosi tornava ad essere uno sconosciuto, mi rimaneva dentro la gioia di essere salita su quell’auto.
Certo, l’occasione fa l’uomo ladro ma tutto sommato quel signore così distinto è stato l’unico ad avermi aperto la porta.
(…ed io a chiudergliela in faccia!).

2 commenti:
Ciao!!ho trovato per caso il tuo blog
Non sai come ti capisco leggendoti pensavo di leggere me stessa!!!!!
Non sai quanto mi rende felice il tuo commento!! Allora...non sono solaaa!! Facciamoci pure compagnia!
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