venerdì 25 maggio 2007

Discorsi ambigui aleggiano nella stanza di fumo.
Io li vedo quegli occhi, quei sussurri e quei gesti in codice, li sento ed echeggiano nella mia testa.
No, è tutto sbagliato. No, forse è tutto giusto.
E’ questo quello che vorreste, rapirmi al mio destino e farvi vostra mettendomi in un taschino.
Sguardi di paglia, avete paura. Sorrisi tristi, avete invidia.
Mi sono messa in centro, tra due fuochi incrociati che mi attraversano e mi spengono. Sento il peso delle vostre attenzioni che gravitano intorno al mio pube, il centro del vostro universo.
Sono la vostra gravità. Venite a me.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

...Cerco un centro di gravita' solamente..................credo di essermi immischiato piu' di una volta in un caotico e morboso interesse per quel tipo di pube...fonte di guai e piacere per noi maschietti...

un bacio

z.

Anonimo ha detto...

Questo tuo pezzo mi ricorda molto "il puro e l'impuro" di Colette.

Ciao
Chiara

Anonimo ha detto...

Come nei sogni, nessuno dietro il viso che ci guarda,come nei sogni,dietro le alte porte non c'è nulla,neppure il vuoto.
Dritto senza rovescio son le cose, moneta a una faccia.

z.

Anonimo ha detto...

....e tu, chiara, come stai? mi raccomando non tornare al lavoro prima che il tuo respiro sia ottimale, non tralasciare la salute per il lavoro, MAI!