Si festeggia.
Sul tavolo troneggia il colore: tartine guarnite di dense salsine, patatine dorate che riempiono ciotole panciute, sfoglie profumate ripiene di rosso corposo accanto ad involtini di prosciutto ben rimpinzati.
Si festeggia.
La gente è contenta perché il vino è buono, perché l’occhio (e la panza) vogliono la loro parte, si chiacchiera, si ride anche senza motivo (o semplicemente perché, ribadisco, il vino è buono).
Si festeggia.
Ma cosa?! Sono stata invitata ad una festa dai miei titolari di lavoro, senza sapere il perché si festeggia. Vabbè, forse non è una vera e propria festa, chi l’ha detto che lo debba essere?
Intanto la tavola diventa sempre meno colorata e la gente sempre più sorridente. Intorno a me occhiate ammiccanti si alternano ad altre più spiacevoli. Mi guardano tutti.
Mi metto in un angolo per passare in secondo piano. Ma cosa avranno da guardare? Avrò forse una di quelle verdurine tra i denti? Oppure avrò qualcosa che non va….mi guardo dai piedi alle tette (l’unica visuale possibile)….mah! Vorrei entrare nella testa delle persone per capire cosa vedono in me.
“Dai! Cosa fai in un angolo!! Goditi il tuo ultimo giorno!” mi dice uno mezzo ubriaco che mi prende sottobraccio “balliamo!! Balliamo!!”.
Questo è pazzo. Oppongo resistenza e gli dico che ho un callo sotto il piede che mi fa male.
Il mio ultimo giornooo?!
Mi rimetto in pista, “Scusa! Ma cosa si festeggia?” chiedo al primo che mi trovo davanti.
“E che ne so, io passavo di qui e….”.
Uffa, a chi chiedo? Mentre cerco tra la folla qualcuno di familiare che mi possa aiutare, qualcuno mi afferra per il braccio e mi costringe a seguirlo.
Non ho il tempo di chiedergli niente, mi ritrovo al centro della sala con quello che urla davanti a tutti “Discorso!! Discorso!!” e siccome devo aver avuto un’espressione di sgomento, il tipo mi spiega: “Oggi è il tuo ultimo giorno di lavoro e devi fare un discorso”.
E’ l’ultima cosa che ricordo di quella sera.
Il giorno dopo furono i giornali a ricordarmi di tutte quelle persone…

Nessun commento:
Posta un commento