venerdì 11 maggio 2007


Mi manca la terra sotto i piedi. Precipito o sono in volo? Forse se fossi in volo non mi mancherebbe la terra. Allora sto precipitando senza mai schiantarmi al suolo, senza sfracellarmi. Ma quel vuoto nello stomaco che si percepisce in caduta libera non mi lascia mai.
Ho il cuore che non sopporta più il suo triste battito.
Ho gli occhi che non sopportano più di guardare il buio dei miei pensieri.
Ho le mani che non sopportano più di afferrare il nulla.
Ma eccomi sempre qui, in caduta libera.
Eppure quegli occhi….quegli occhi mi hanno lasciata sospesa per un po’, dandomi una tregua nell’infinito precipitio.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Splendido.
Mi sono letteralmente innamorata di questo pezzo.

Ciao
Chiara